I numeri sono difficili da ignorare. 23,9 milioni di utenti mensili in Italia, 58 minuti di permanenza media al giorno, e un dato che deve far riflettere chi si occupa di retail: l’80% degli utenti dichiara di essere stato ispirato dalla piattaforma a provare o acquistare qualcosa di nuovo. Non un social network: un canale di vendita che ha generato 66 miliardi di dollari a livello globale nel 2025.

Il modello si chiama discovery commerce. Nel funnel tradizionale il cliente sa cosa vuole, cerca, confronta, compra. Su TikTok il cliente sta scrollando per intrattenersi e scopre il prodotto in un contesto di fiducia verso il creator. I tassi di conversione sono superiori del 20% rispetto ai funnel tradizionali.

L’utente non compra da un brand, compra da un creator che segue e di cui si fida. Il creator racconta il prodotto con il proprio linguaggio, lo testa davvero, risponde ai commenti. È il commesso del negozio sotto casa con centomila follower che vende in diretta.

TikTok Shop è attivo in Italia da aprile 2025. In pochi mesi ha registrato oltre 8.000 venditori, con concentrazione nei settori moda, beauty ed elettronica. Il modello è a performance: il brand carica i prodotti, stabilisce una commissione, il creator promuove guadagnando su ogni vendita. Il brand paga solo a risultato.

Il contenuto che funziona è autentico, veloce, spesso imperfetto. Significa cedere il controllo della narrazione ai creator — un cambio di paradigma che richiede fiducia ma che può generare risultati impossibili con i canali tradizionali. Un video efficace può ottenere milioni di visualizzazioni organiche senza spendere un euro.

Per le insegne che continuano a pensare in canali separati è una minaccia. Per chi ragiona in ottica omnicanale è un canale di acquisizione a costi ancora competitivi e un osservatorio privilegiato su cosa vogliono i consumatori. Il 75% degli utenti italiani riconosce TikTok come il luogo dove nascono le tendenze: ciò che oggi è un video virale, domani sarà la richiesta del cliente che entra in negozio.

C’è un elemento demografico da non sottovalutare. La fascia 18-34 è il cuore dell’utenza ma la piattaforma sta conquistando fasce più adulte. Questi utenti sono i clienti di domani per qualsiasi settore. Ignorare il canale oggi significa perdere la possibilità di costruire una relazione nel momento in cui formano le proprie preferenze. Per chi gestisce reti vendita, monitorare cosa accade su questa piattaforma è market intelligence in tempo reale.